Il mio primo #ViaggioDaSola

“Sei una leonessa”, “Davvero, non ho mai conosciuto nessuna persona coraggiosa come te”.

E via così, sono queste le frasi che mi sono sentita ripetere più spesso da quando sono entrata nell’età adulta (considerando quella anagrafica. nda). Da un po’ ho iniziato a interrogarmi su cosa sia il coraggio, se sia davvero figlio della paura e dunque solo la naturale reazione dell’essere vivente che lotta per non soccombere oppure se sia un eroico furore, una scintilla sovrumana che incentiva l’azione anche quando la razionialità e la realtà hanno issato bandiera bianca.

Quello che so, ad oggi, è che io non mi sento coraggiosa. Più spesso sono stata scellerata, impulsiva, avventata. Nei casi di successo, ho solo creduto che ci fosse qualcuno dentro di me pronto a mollare degli spintoni nell’istante giusto per farmi saltare nel burrone con il naso tappato.

Probabilmente è un piccolo mostro malvagio che tenta di uccidermi, ma al momento preferisco non approfondire.

Negli anni – non quelli dell’età adulta, in questo caso ben prima – ho scoperto che, per uscire dalle situazioni di stress estremo, è necessario prendersi, abbracciarsi stretti e portarsi in salvo. Per me hanno funzionato ottimamente la penna ed i libri, fedeli angeli che più di una volta mi hanno salvato dall’abisso. Ma stavolta avevo bisogno di dimostrare a quella me, sempre così scettica e auto-giudicante, che sono finalmente diventata grande. Avevo necessità di un rito iniziatico, che sancisse una nuova partenza.

Così ho deciso di realizzare il mio primo viaggio da sola.

Dopo varie ricerche (leggi: dopo aver setacciato Skyscanner alla ricerca di un viaggio mooolto low e poco cost) ho optato per Madrid, anche perché non mi pareva più pericolosa di Roma o Milano, è della grandezza giusta per non disorientarmi e non troppo lontana.

Ebbene, stanotte parto. E sì, mi sta salendo il panico, anche perchè la mano che potrò stringere al decollo e all’atteraggio sarà la mia (non mi pare opportuno sequestrare arti a chi mi siederà occasionalmente accanto) e sarò da sola. E sì, sono anche un po’ euforica, perchè c’è una parte di me che esulta per questo traguardo importante.

[Se morite di noia, pubblicherò sulle Stories del mio profilo Instagram le varie fasi del viaggio.]

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4 risposte a "Il mio primo #ViaggioDaSola"

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  1. ciao, ciao Veronica! Sono Lidia, che ti aveva scritto tempo fa e anche io mi aggiungo alla pletora di coloro che ti pregano di lasciare online Fuorilogo! A parte questo, io sono stata da sola in Papua Nuova Guinea (scrivo la grammatica di una lingua parlata su un’isola lì; adesso ovviamente ho là una “famiglia” ma all’inizio no) e sono certa che Madrid sarà alla tua altezza. Buon viaggio!!

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